Quanto guadagna un astronauta: Samantha Cristoforetti

Quanto guadagna un astronauta? Lo stipendio di un Samantha Cristoforetti, é l’ultimo argomento per attaccare la prima astronauta italiana: Astrosamanta guadagna milioni di euro, dicono le piccole persone sui vari social Network che, come dice Umberto Eco “Hanno dato voce a legioni di imbecilli”…

Giornalisti, Blogger, Maitre a pensèr, e Signor Nessuno, la criticano a  viso aperto, perché sta facendo il suo lavoro ( bene) e perché i media le stanno dando molto spazio, spazio che evidentemente avrebbero voluto per le Loro perle di saggezza.

Ultimo basso argomento contro uno dei Nostri orgogli nazionali ( per una volta possiamo dire che il Governo Renzi ha fatto benissimo a prenderla come esempio da seguire, questo spero siamo tutti d’accordo, comprese quelle persone a cui Renzi non è particolarmente simpatico), é quanto prende di stipendio la Cristoforetti.

Legioni di sapientoni non hanno dubbi: la Cristoforetti prende milioni di euro da quello e da quell’altro, ma è proprio così? Vediamo meglio:

Quanto guadagna un astronauta: Samantha Cristoforetti
Astrosamanta fa la sua prima colazione a terra, dopo 200 giorni di Spazio.
Nella maglietta una simpatica scritta “La gravità mi sta facendo….”
Si riferisce al fatto che ora è veramente dura per lei, riprendere confidenza con la gravità.
Le astronaute donne sono da sempre quelle a maggiore rischio, in quanto nello spazio inizia un processo degenerativo dell’apparato scheletrico, una vera e proprio osteoporosi, malattia che incide di più nelle donne per un problema ormonale.

Quanto guadagna un astronauta? Samantha Cristoforetti:

Un’astronauta italiano o anche americano prende quanto uno dei migliaia di dirigenti pubblici italiani, intorno ai 5 mila euro al mese, nemmeno per le trasferte prende più soldi ( devono stare mesi in America o in Russia ad esercitarsi in loco) , ma prendono solo dei rimborsi spese per sé e per le proprie famiglie.
L’ultimo bando di concorso fatto dalla NASA per astronauti nel 2007, prevedeva uno stipendio lordo che partiva dai 59 mila ai 130 mila dollari americani, dipende dal tipo di specializzazione che si arriva ad avere.
L’astronauta Mike Mullen , specifica in un suo libro, che quando vanno nello spazio, prendono un ‘incentivo’ che va dai 20 ai 30 $ al giorno!!

Chissà se i critici di Samantha Cristoforetti andrebbero nello spazio per 100-150 euro al giorno?
A no, loro non possono andare, sono talmente ignoranti che toccando qualche bottone che non devono, farebbero cadere la Stazione Spaziale Internazionale al 1° giorno di permanenza.

quanto guadagna un astronauta italiano

L’incredibile Curriculum Vitae di Samantha Cristoforetti:

  1. Nasce in un piccolo comune trentino dove si parlano 2 lingue
  2. Si laurea come ingegnere meccanico presso l’Università di Monaco (Germania)
  3. Si laurea come in scienze aeronautiche presso l’Accademia aeronautica militare di Pozzuoli, nel 2005, dove ha conseguito un premio come migliore del suo corso.
  4. Ha 1 specializzazione come pilota da caccia presa negli USA e quindi valevole ‘pilota da guerra NATO’
  5. Sa pilotare 6 tipi diversi di aerei da guerra: l’Aermacchi SF-260, il Cessna T-37 Tweet, il Northrop T-38 Talon, l’Aermacchi MB-339A, l’Aermacchi MB-339CD e – giusto per gradire – l’AMX, con i quali ha accumulato più di 500 ore di volo e ha ricevuto diverse onorificenze in quanto si è distinta in fase di addestramento. Nel 2009 – già capitano di aviazione militare italiana – viene presa dall’ESA per le sue eccezionali doti da pilota
  6. Nel 2010 diventa astronauta, dopo 1 anno di addestramento, consegue ulteriori specializzazioni:
  7. Abile ai sistemi di guida ISS
  8. Abile a EVA (passeggiate spaziali)
  9. Abile come ingegnere di volo per la navicella Soyuz
  10. Nel 2012 viene assegnata alla missione FUTURA dell’ESA
  11. Dal 2016 è la prima donna astronauta italiana
  12. Parla e scrive correntemente 5 lingue: italiano, tedesco, inglese, francese e russo.
  13. Pratica 7 sport: nuoto, immersioni, sollevamento pesi, yoga, corsa, come hobby le piace fare escursioni a piedi, esplorare grotte, leggere di letteratura e imparare lingue straniere.
  14. Astrosamantha ( è il nickname che lei ha scelto, tutti i Nostri astronauti ne hanno uno simile) é la donna che é stata più giorni nello spazio in modo consecutivo: 200 giorni. Questo record probabilmente rimarrà per anni, MAI fino ad ora una donna astronauta si era spinta così tanto a lungo a galleggiare senza gravità: le donne sono più soggette a fenomeni di osteoporosi, la terribile malattia degli astronauti che prende dopo essere stati troppo tempo senza gravità.

6 commenti

  1. MUAHAHAHHAHAHHAHAHHAHAHH che cavolate che avete scritto. LOL 😀
    Non siamo mai stati nello spazio, la ISS e i satelliti esistono solo nella vostra testa e non avete uno stralcio di prova credibile.
    La stessa NASA ha fatto sapere da diversi loro membri in tantissimi diversi anni che nessuno ha mai raggiunto l'orbita bassa terrestre compresa tra 66 e 1013 Km circa con temperature nella termosfera che mediamente oscillano ogni giorno da -95°C a ben 2500°C.
    Così è stato chiesto alla NASA con quali materiali son costruite le navicelle, la ISS e i satelliti.
    La loro risposta è stata:
    1 – Alluminio (solo 3mm di spessore) che fonde a 660,3°C
    2 – Piombo 327,5°C
    3 – Ceramica sino a 1770°C
    4 – Oro 1064°C
    5 – Nichel 1455°C
    6 – Titanio 1668°C
    Da tener presente che qualunque materiale a furia di scaldarsi e raffreddarsi si spezza sempre e comunque anche se non fonde.
    E i boccaporti costruiti con la carta pesta sono davvero comici.
    Devo dire che per credere alla NASA ce ne vuole così tanta di fantasia che uno fa prima a suicidarsi!!! 😀 😀 😀

    1. Lei ha scritto il commento più divertente di questo 2017.
      Grazie per il sorriso che ci ha regalato.
      Buona giornata.

  2. C'è scritto: il tuo commento sarà visibile dopo l'approvazione.
    Bello bello…FILTRATE ANCHE QUESTO, tanto…
    Chissà che così non abbiate più persone che vi possano seguire dopo la vostra buona preparazione scientifica.
    Complimentoni!

  3. Con tutto il rispetto per la Cristoforetti (che trovo essere una donna eccezzionale), vorrei fare qualche precisazione circa le argomentazioni espresse a corredo delle sue competenze:

    L’ Aermacchi SF-260 è un aereo da addestramento e non da guerra
    Il Cessna T-37 Tweet è un aereo da addestramento e non da guerra di cui esiste una versione armata (A-37 Dragonfly)
    Scrivere Aermacchi MB-339A e poi Aermacchi MB-339CD, dal momento che i due differiscono esclusivamente per aggiornamenti nei controlli di navigazione, sarebbe come dire (specializzato nell’utilizzo della Fiat Punto del 2002 e della Fiat Punto del 2003
    Scrivete “Sa guidare 6 tipi diversi di aerei da guerra” ……… faccio presente che gli aerei tuttalpiù si pilotano non si guidano, risulta essere furviante e sminuisce chi questo lavoro lo fa realmente.
    Essere in grado di far decollare, atterrare e tenere in volo un aereo da guerra …… non fa di te un pilota di aerei da guerra.

    Per il resto infinita stima verso questa grande “Eccellenza” italiana.

    1. Grazie per il suo contributo.
      Dobbiamo comunque replicare alle sue puntualizzazioni che questo articolo – nella parte della biografia della Cristoforetti – è ripreso direttamente dal sito dell’ESA, l’Agenzia spaziale europea, dove è scritto che Samantha ha preso il diploma di volo di “pilota di jet da guerra” ” she completed operational conversion training for the AM-X ground attack fighter.”.
      Ed inoltre “She has logged over 500 hours flying six types of military aircraft: SF-260, T-37, T-38, MB-339A, MB-339CD and AM-X”
      Quindi non è che ci siamo presi la libertà di dare a Samantha qualche qualifica che non ha, abbiamo solo riportato quello che c’è scritto nella sua biografia ufficiale.

      Ovviamente qui non si vuole sminuire il lavoro di chi pilota jet anzi, abbiamo scritto un lungo articolo proprio sui piloti dell’aeronautica militare, proprio per invogliare i giovani a fare domanda presso l’A.I.

      Ringraziandola per la Sua testimonianza, andiamo subito a correggere “pilotare” con “guidare”, che in effetti non si può sentire, per un aereo.

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