Evvivadio, oggi a 3 mesi di distanza dall’insediamento di Trump che ha sconvolto i mercati finanziari possiamo finalmente dire che l’asserzione che “Il bitcoin è un bene rifugio” era una stupidaggine pazzesca.
“Bitcoin bene rifugio “
Decine se non migliaia di “esperti” per mesi avevano asserito che investire il Bitcoin sarebbe come farlo in un bene rifugio, come da sempre lo è l’oro o i diamenti, un bene tangibile in cui le persone in caso di crisi riversavano i soldi.
Questo perchè negli ultimi tempi aveva acquistato molto valore, ma evidentemente non era perchè veniva considerato un bene rifugio ma solo perchè all’epoca ci si poteva guadagnare parecchio per il solito motivo: aumentava di valore e ci si poteva guadagnare, da lì un effetto emulazione-Pavlov che si è ripetuto migliaia, milioni di volte fino a che è arrivato ad un massimo non ha potuto fare altro che perdere e sgonfiarsi, proprio perchè non ha un sottostante.
Ma allora perchè in tanti si sono così esposti – dimostrando pure una cetta ignoranza – dicendo che il bitcoin ormai era diventato un bene rifugio?
Innanziautto per autoconvincersi. Chi investe in bitcoin ha tutta la Nostra ammirazione, visto che Noi siamo molto cauti consideriamo gli investitoti in criptovalute una sorta di eroi della finanza che buttano soldi in scommesse difficili da vincere ma in cui credono ed è proprio questo fattore, cioè la fiducia che veniva rafforzata da questa frase.
Per fare pubblicità al Bitcoin e farlo aumentare di valore.
Dal grafico sotto, il prezzo del bitcoin è diminuito del 14% dall’ìinizio dell’anno
Oro ai massimi: previsioni degli analisti
Il prezzo dell’oro è aumentato dall’inizio dell’anno da 82 a 93 euro per grammo, cioè di oltre il 15%
Analizziamo le differenze tra oro e Bitcoin nel contesto dei beni rifugio, tenendo conto della tua affermazione che Bitcoin non lo è (una visione condivisa da molti analisti finanziari tradizionali).
Un bene rifugio è un investimento che ci si aspetta mantenga o aumenti il suo valore durante periodi di turbolenza dei mercati o di incertezza economica. L’obiettivo è preservare il capitale quando altri asset più rischiosi (come le azioni) perdono valore.
Vediamo le differenze principali basate su questa definizione:
Oro:
- Storia Millenaria: L’oro è riconosciuto come riserva di valore da migliaia di anni, attraverso diverse culture e sistemi economici. Ha una comprovata storia di mantenimento del potere d’acquisto nel lunghissimo periodo.
- Bassa Correlazione (Storica): Tradizionalmente, l’oro ha mostrato una correlazione bassa o negativa con i mercati azionari e altri asset rischiosi. Quando la fiducia cala, gli investitori tendono a “rifugiarsi” nell’oro, facendone salire il prezzo.
- Tangibilità e Valore Intrinseco: L’oro è un bene fisico, tangibile. Ha usi industriali (elettronica, odontoiatria) e un valore intrinseco percepito legato alla sua rarità, durabilità e al suo uso in gioielleria. Le banche centrali di tutto il mondo detengono riserve auree significative.
- Liquidità Globale: L’oro è estremamente liquido. Può essere comprato e venduto facilmente in tutto il mondo sotto forma di lingotti, monete, futures, ETF (Exchange Traded Funds), ecc.
- Volatilità Relativamente Bassa (Rispetto a Bitcoin): Sebbene il prezzo dell’oro possa fluttuare, la sua volatilità è generalmente molto inferiore a quella del Bitcoin. Offre una maggiore stabilità di prezzo nel breve-medio termine.
- Accettazione Universale: È universalmente accettato come riserva di valore.
Bitcoin:
- Storia Breve: Bitcoin esiste solo dal 2009. La sua storia è troppo breve per poter affermare con certezza come si comporterà in diverse tipologie di crisi economiche o finanziarie nel lungo periodo.
- Correlazione Incerta e Spesso Positiva: Contrariamente a un bene rifugio ideale, Bitcoin ha spesso mostrato una correlazione positiva con asset rischiosi, in particolare con i titoli tecnologici (es. Nasdaq). In fasi di forte avversione al rischio (“risk-off”), Bitcoin è stato spesso venduto insieme alle azioni, non comportandosi come un rifugio.
- Intangibilità e Valore Derivato: Bitcoin è puramente digitale. Non ha un valore intrinseco fisico o industriale. Il suo valore deriva dalla fiducia nella sua tecnologia (blockchain), dalla sua scarsità programmata (limite a 21 milioni di monete), dall’effetto rete (più persone lo usano, più vale) e, in gran parte, dalla speculazione.
- Liquidità Digitale: Sebbene liquido su molte piattaforme exchange, la sua liquidità non è paragonabile a quella dell’oro a livello globale e istituzionale. Inoltre, la sua compravendita dipende da infrastrutture tecnologiche e normative che possono variare o essere soggette a restrizioni.
- Altissima Volatilità: La caratteristica distintiva di Bitcoin è la sua estrema volatilità. I prezzi possono subire oscillazioni molto ampie in brevi periodi, rendendolo inadatto come riserva di valore stabile, che è una caratteristica chiave di un bene rifugio.
- Accettazione Limitata e Dibattuta: Sebbene l’adozione stia crescendo, Bitcoin non è universalmente accettato come riserva di valore né dalle istituzioni tradizionali né dalla maggioranza della popolazione globale. È ancora visto da molti come un asset speculativo.
Conclusione:
Mentre l’oro soddisfa storicamente e strutturalmente i criteri di un bene rifugio (storia, bassa correlazione con il rischio, tangibilità, liquidità globale, relativa stabilità), Bitcoin fallisce su molti di questi fronti, principalmente a causa della sua altissima volatilità, della sua correlazione spesso positiva con gli asset di rischio durante le crisi e della sua storia troppo breve per trarre conclusioni definitive.
Per questo motivo, la tua affermazione che “il Bitcoin non lo è [un bene rifugio]” è coerente con l’analisi finanziaria tradizionale: attualmente, Bitcoin si comporta più come un asset speculativo ad alto rischio/alto rendimento che come un porto sicuro per preservare il capitale durante le tempeste finanziarie. Alcuni lo definiscono “oro digitale” per la sua scarsità e decentralizzazione, ma il suo comportamento sul mercato non ha ancora confermato questa etichetta nel senso di “rifugio”.