Le Nuove Armi della Marina Militare Italiana (Costi ed Elenco) 🇮🇹⚓️

La Marina Militare Italiana ha intrapreso un percorso di rinnovamento e potenziamento significativo a partire dal 2010, rispondendo alla necessità di ammodernare le proprie armi e forze e di affrontare le mutevoli sfide di sicurezza nel Mar Mediterraneo e oltre. Questo rapporto fornirà una panoramica completa delle nuove unità navali (navi e sottomarini), degli aeromobili, dei mezzi d’assalto e dei sistemi d’arma avanzati (missili e cannoni) che sono stati acquisiti o sono attualmente in fase di sviluppo dalla Marina Militare, prendendo in considerazione il periodo dal 2010 fino alle proiezioni future basate sui fondi stanziati dallo Stato italiano. Esamineremo nel dettaglio le caratteristiche tecniche e l’armamento di questi moderni assetti, offrendo un quadro preciso delle capacità in evoluzione della Marina Militare Italiana.

I. Rinnovamento della Flotta di Superficie: Proiezione di Potenza sui Mari 🚢🌊

  • A. Fregate: La Spina Dorsale della Flotta
  • 1. Classe Bergamini (FREMM): Un Successo Franco-Italiano 🇫🇷🇮🇹
    Il programma FREMM (Fregate Europee Multi Missione), frutto di una collaborazione con la Francia, ha rappresentato una pietra miliare nel processo di modernizzazione della flotta di superficie della Marina Militare Italiana. Otto fregate di questa classe sono state consegnate, testimoniando un forte impegno verso la cooperazione internazionale nel settore degli approvvigionamenti per la difesa.1
    La prima unità, Carlo Bergamini (F 590), una fregata a vocazione “General Purpose” (GP), è entrata in servizio nel 2012, segnando l’inizio di questo significativo aggiornamento.1 Successivamente, tra il 2013 e il 2016, sono state consegnate quattro fregate in configurazione antisommergibile (ASW), evidenziando l’attenzione della Marina verso questa cruciale capacità.1 Queste includono Virginio Fasan (F 591), Carlo Margottini (F 592), Carabiniere (F 593) e Alpino (F 594).5 Altre due unità GP, Luigi Rizzo (F 595) e Federico Martinengo (F 596), sono state consegnate rispettivamente nel 2017 e nel 2018, incrementando ulteriormente la versatilità della flotta.1 L’ultima unità dell’ordine iniziale, Antonio Marceglia (F 597), è stata consegnata nel 2019.5
    L’iniziale concentrazione sulle varianti ASW dopo la prima unità GP suggerisce una priorità strategica data alle capacità di lotta antisommergibile, probabilmente in risposta a valutazioni di minacce o a requisiti operativi specifici nel Mediterraneo. Questo potrebbe indicare un periodo in cui la lotta ASW era considerata un’esigenza più impellente rispetto alle capacità generiche. La sequenza temporale delle consegne mostra un’enfasi iniziale sulle fregate ASW specializzate, seguita da un ritorno alle varianti GP, suggerendo un approccio bilanciato alla composizione della flotta basato sull’evoluzione delle esigenze strategiche. Questa consegna graduale potrebbe anche riflettere le capacità produttive e i vincoli di bilancio.
    Specifiche Tecniche 2:
  • Dislocamento: Circa 6700 tonnellate a pieno carico, fornendo una piattaforma stabile per varie operazioni e condizioni del mare.2
  • Lunghezza: Circa 144 metri fuori tutto, contribuendo alla loro velocità e manovrabilità.2
  • Larghezza: Circa 20 metri, offrendo ampio spazio interno per sistemi ed equipaggio.6
  • Immersione: Varia tra 5.1 metri e 8.6 metri, a seconda del carico e delle specifiche caratteristiche progettuali.2
  • Velocità: In grado di raggiungere velocità superiori a 27 nodi in modalità turbina a gas e 16 nodi in modalità elettrica, offrendo flessibilità negli scenari di transito e operativi.2
  • Autonomia: Un’autonomia di 6000 miglia nautiche a 15 nodi consente dispiegamenti prolungati senza frequenti rifornimenti.2
  • Propulsione: Utilizzando un sistema CODLAG (Combined Diesel-eLectric and Gas) in alcune versioni e CODAG (Combined Diesel And Gas) in altre, fornendo un equilibrio tra prestazioni ad alta velocità ed efficienza del carburante per diverse esigenze operative.2 L’adozione di sistemi di propulsione sia CODLAG che CODAG all’interno della classe FREMM evidenzia una filosofia progettuale volta ad ottimizzare le prestazioni per diverse modalità operative. Il CODLAG consente un funzionamento silenzioso ed efficiente a velocità inferiori, cruciale per la lotta ASW, mentre il CODAG fornisce l’alta potenza necessaria per il transito rapido e gli ingaggi di combattimento. Questo approccio a doppio sistema dimostra una sofisticata comprensione dei requisiti operativi navali, assicurando che le fregate siano versatili ed efficaci in un’ampia gamma di scenari, dalla sorveglianza silenziosa all’inseguimento ad alta velocità. Armamento 2:
  • Offensivo:
  • Dotate di 8 missili antinave TESEO Mk2A, che forniscono una significativa capacità di attacco contro navi nemiche.2
  • La versione GP presenta un cannone 127/64 LW Vulcano, in grado di sparare munizioni standard e guidate VULCANO per supporto di fuoco navale e ingaggi antisuperficie.2
  • Entrambe le versioni sono equipaggiate con un cannone 76/62 Super Rapido, con la versione GP che ne ha uno a prua e la versione ASW due (uno a prua e uno a poppa). Questo cannone è altamente versatile per la difesa antiaerea e antisuperficie.2
  • Due lanciatori tripli per siluri MU90 Impact forniscono una potente capacità antisommergibile.2
  • Difensivo:
  • Il sistema SAAM ESD (Surface Anti-Air Missile-Extended Self-Defence) con 16 celle VLS (Vertical Launching System) per missili ASTER 15 e ASTER 30 offre una robusta difesa aerea contro una varietà di minacce aeree.2
  • Due mitragliere 25/80 mm OTO Melara/Oerlikon GBM-AO1 forniscono difesa ravvicinata contro bersagli di superficie e minacce asimmetriche.2
  • Lanciatori di chaff/flare SCLAR-H sono installati per contromisure elettroniche contro missili in arrivo.3
  • Il sistema di esche anti-siluro SLAT (System for Lightweight Anti-Torpedo) migliora la sopravvivenza delle fregate contro le minacce sottomarine.3 La classe FREMM mostra una suite di armamento ben bilanciata, integrando sistemi offensivi e difensivi per contrastare efficacemente un ampio spettro di minacce, dalle navi e dai sottomarini nemici agli attacchi aerei. La differenziazione nel calibro del cannone principale tra le versioni GP e ASW riflette i loro ruoli specializzati all’interno della flotta. La combinazione di missili antinave a lungo raggio, cannoni navali versatili e un sistema di difesa aerea capace assicura che le fregate FREMM possano operare indipendentemente o come parte di una più ampia task force navale, contribuendo significativamente alla potenza di combattimento complessiva della Marina Militare Italiana. L’inclusione di un sistema anti-siluro evidenzia un approccio completo alla sopravvivenza.

Table 1: Specifiche Tecniche e Armamento della Classe FREMM

Nome Nave (se applicabile)Variante (GP/ASW)Dislocamento (tonnellate)Lunghezza (metri)Velocità Max (nodi)Autonomia (MN)Armamento OffensivoArmamento Difensivo
Carlo BergaminiGP~6700~144≥2760008 TESEO Mk2A, 1 cannone 127/64 Vulcano, 1 cannone 76/62 Super Rapido, 2 lanciatori tripli MU9016 celle VLS ASTER 15/30, 2 mitragliere 25/80, SCLAR-H, SLAT
Virginio FasanASW~6700~144≥2760008 TESEO Mk2A, 2 cannoni 76/62 Super Rapido, 2 lanciatori tripli MU9016 celle VLS ASTER 15/30, 2 mitragliere 25/80, SCLAR-H, SLAT
Carlo MargottiniASW~6700~144≥2760008 TESEO Mk2A, 2 cannoni 76/62 Super Rapido, 2 lanciatori tripli MU9016 celle VLS ASTER 15/30, 2 mitragliere 25/80, SCLAR-H, SLAT
CarabiniereASW~6700~144≥2760008 TESEO Mk2A, 2 cannoni 76/62 Super Rapido, 2 lanciatori tripli MU9016 celle VLS ASTER 15/30, 2 mitragliere 25/80, SCLAR-H, SLAT
AlpinoASW~6700~144≥2760008 TESEO Mk2A, 2 cannoni 76/62 Super Rapido, 2 lanciatori tripli MU9016 celle VLS ASTER 15/30, 2 mitragliere 25/80, SCLAR-H, SLAT
Luigi RizzoGP~6700~144≥2760008 TESEO Mk2A, 1 cannone 127/64 Vulcano, 1 cannone 76/62 Super Rapido, 2 lanciatori tripli MU9016 celle VLS ASTER 15/30, 2 mitragliere 25/80, SCLAR-H, SLAT
Federico MartinengoGP~6700~144≥2760008 TESEO Mk2A, 1 cannone 127/64 Vulcano, 1 cannone 76/62 Super Rapido, 2 lanciatori tripli MU9016 celle VLS ASTER 15/30, 2 mitragliere 25/80, SCLAR-H, SLAT
Antonio MarcegliaGP~6700~144≥2760008 TESEO Mk2A, 1 cannone 127/64 Vulcano, 1 cannone 76/62 Super Rapido, 2 lanciatori tripli MU9016 celle VLS ASTER 15/30, 2 mitragliere 25/80, SCLAR-H, SLAT

*   2. FREMM EVO: La Prossima Evoluzione nella Tecnologia delle Fregate** 🚀
    Basandosi sul successo del programma FREMM iniziale, la Marina Militare Italiana sta acquisendo due ulteriori fregate in configurazione “Evolved” (EVO), a testimonianza di un continuo impegno verso il progresso tecnologico nella guerra navale.[8, 9]
    È stato firmato un nuovo contratto del valore di 1,5 miliardi di euro per queste due avanzate fregate, con consegne previste entro cinque anni a partire da marzo 2025, indicando un significativo investimento finanziario nel futuro della flotta di superficie.[9]
    Queste nuove unità sostituiranno le due fregate FREMM, *Spartaco Schergat* ed *Emilio Bianchi*, che sono state vendute alla Marina egiziana, assicurando che la flotta italiana mantenga la sua forza pianificata.[10, 11]
    La variante FREMM EVO sarà dotata di una suite di guerra elettronica (EW) significativamente potenziata, fornendo migliori capacità di rilevamento, identificazione e contrasto delle minacce elettroniche.[12]
    Un aggiornamento fondamentale è l’integrazione del missile da crociera navale MBDA SCALP Naval (noto anche come Missile de Croisière Naval o MdCN), che conferisce alla Marina Militare una sostanziale capacità di attacco terrestre a lungo raggio con una gittata di circa 1400 km.[12, 13]
    L’integrazione del missile da crociera SCALP Naval sulle FREMM EVO rappresenta un significativo cambiamento strategico, fornendo alla Marina Militare Italiana la capacità di colpire bersagli terrestri di alto valore a distanze considerevoli, migliorando così le sue capacità di proiezione di potenza oltre gli ingaggi navali. Questa nuova capacità consente alla Marina Militare Italiana di contribuire a una più ampia gamma di operazioni militari e fornisce un forte deterrente contro potenziali avversari. Si allinea anche con la tendenza delle marine moderne ad equipaggiare i combattenti di superficie con missili da crociera con capacità di attacco terrestre.
    La configurazione VLS (Vertical Launching System) sulle FREMM EVO sarà diversa dalle versioni precedenti, incorporando sia lanciatori Sylver A50 che i più grandi A70. Ciò consentirà di trasportare una maggiore varietà di missili, inclusi gli SCALP Naval a più lungo raggio.[12]
    La configurazione VLS mista sulle FREMM EVO indica un passaggio verso una maggiore capacità e flessibilità missilistica, consentendo il dispiegamento sia di missili di difesa aerea a medio raggio (come gli Aster) che di missili da crociera a lungo raggio (come gli SCALP Naval) dalla stessa piattaforma. Questa disposizione VLS multiuso massimizza la potenza di fuoco e l’adattabilità della nave a diverse esigenze di missione, rendendola un assetto più versatile e potente.
    Le FREMM EVO saranno anche equipaggiate con il nuovo missile antinave e da attacco terrestre MBDA Teseo Evolved, migliorando ulteriormente le loro capacità offensive contro bersagli navali e costieri con una gittata superiore a 350 km.[12, 14, 15]
    L’integrazione simultanea sia del missile da crociera SCALP Naval che del missile antinave/da attacco terrestre Teseo Evolved sulle FREMM EVO evidenzia un aggiornamento completo della potenza di fuoco offensiva, fornendo una formidabile capacità contro un’ampia gamma di bersagli. Questa doppia capacità offensiva aumenta significativamente la versatilità e l’efficacia della nave sia negli scenari di guerra navale tradizionali che nelle operazioni di proiezione di potenza contro bersagli terrestri.
    La progettazione della sovrastruttura delle FREMM EVO dovrebbe essere simile, anche se non identica, a quella della classe Pattugliatori Polivalenti d’Altura (PPA), potenzialmente su due blocchi per gestire meglio il peso dei sistemi radar avanzati.[11]
    L’adozione di una sovrastruttura simile a quella dei PPA sulle FREMM EVO potrebbe indicare un passaggio verso una filosofia progettuale più modulare e potenzialmente più efficiente, sfruttando elementi di progettazione di successo di altri recenti programmi navali italiani. Ciò potrebbe portare a benefici in termini di costi di produzione, procedure di manutenzione e familiarità dell’equipaggio tra diverse classi di navi.

*   B. Pattugliatori Polivalenti d’Altura (PPA): Versatilità al Centro
    I Pattugliatori Polivalenti d’Altura (PPA) rappresentano una nuova generazione di navi da guerra altamente flessibili progettate per svolgere un’ampia gamma di compiti, dalla sicurezza marittima e dai compiti di pattugliamento alle operazioni di combattimento ad alta intensità.[16, 17, 18, 19]
    Sono stati ordinati complessivamente sette PPA, con un’opzione per altri tre, a indicare un significativo investimento in questa versatile classe di navi.[19, 20] Le consegne di queste unità sono in corso e dovrebbero proseguire fino al 2026.[21]
    La classe PPA è progettata con un approccio modulare, presentando quattro configurazioni distinte: Light, Light+, Full ed EVO, che consentono alla Marina Militare Italiana di adattare le capacità delle singole navi a specifici requisiti di missione mantenendo la comunanza nella progettazione dello scafo e nei sistemi di base.[19]
    Specifiche Tecniche [20, 21, 22, 23, 24, 25, 26]:
    *   Lunghezza: Varia da circa 132.5 metri a 143 metri a seconda della configurazione specifica.[20, 22, 23, 24, 25] La maggiore lunghezza di 143 metri è associata alle unità più recenti.[23, 24]
    *   Velocità: In grado di superare i 31-33 nodi, a seconda della configurazione e dell’assetto operativo, fornendo la velocità necessaria per vari profili di missione.[20, 21, 22]
    *   Equipaggio: Ospita circa 135-171 persone, a seconda della configurazione e dei team di missione specifici imbarcati.[20, 21, 22, 23, 24, 25, 26] Il numero maggiore di membri dell’equipaggio è associato alle configurazioni più pesantemente armate.[20, 21, 22]
    *   Dislocamento: Varia da circa 4500 tonnellate a 6270 tonnellate a pieno carico, a seconda della configurazione e della quantità di equipaggiamento e armamento trasportato.[25, 26] La configurazione “Full” ha il dislocamento maggiore.[26]
    *   Propulsione: Utilizzando un sistema CODAGOL (COmbined Diesel And Gas Or eLectric), fornendo un sistema di propulsione altamente efficiente e flessibile con la capacità di operare con motori diesel, una turbina a gas o motori elettrici, ottimizzando il consumo di carburante e i livelli di rumore per diversi scenari operativi.[25, 26]
    *   Capacità di fornire acqua potabile ed energia elettrica a terra, evidenziando la loro utilità nelle operazioni di aiuto umanitario e soccorso in caso di calamità.[20, 21, 22, 23, 24]
    Il design modulare della classe PPA e la disponibilità di quattro configurazioni distinte dimostrano un approccio strategico alla costruzione di una flotta versatile in grado di adattarsi a un’ampia gamma di missioni, dai compiti di pattugliamento a bassa intensità agli ingaggi di combattimento di fascia alta. Ciò consente alla Marina Militare Italiana di ottimizzare le proprie risorse e di schierare la nave giusta per lo specifico compito da svolgere. Le diverse configurazioni consentono di installare vari livelli di armamento e suite di sensori, offrendo flessibilità ed efficacia in termini di costi. La configurazione Light è adatta ai compiti di polizia marittima, mentre le versioni Full ed EVO sono equipaggiate per il combattimento in prima linea, mostrando un approccio a più livelli alla proiezione di potenza navale.
    Armamento [19, 25, 26, 27, 28]:
    *   Configurazione Light: Principalmente armata per il pattugliamento litoraneo e il contrasto della criminalità marittima, tipicamente dotata di un cannone Vulcano da 127/64 e di un cannone Sovraponte da 76/62.[19, 25]
    *   Configurazione Light+: Progettata sia per ruoli di pattugliamento che di supporto/combattimento, aggiungendo un sistema missilistico SAAM ESD con missili ASTER 15 e 30 e predisposizione per missili antinave TESEO.[19, 26]
    *   Configurazione Full: Una versione da combattimento più pesante equipaggiata con due lanciatori tripli per siluri MU90 in aggiunta all’armamento della configurazione Light+.[19, 26]
    *   Configurazione EVO: Rappresenta un ulteriore miglioramento con una potenza di fuoco significativamente aumentata, inclusi fino a 64 celle VLS (Sylver A50 e A70) in grado di lanciare missili ASTER 30 B1 NT e/o missili da crociera SCALP Naval, nonché missili antinave TESEO Evolved e cannoni Leonardo 76/62 Sovraponte e Lionfish da 30 mm. La versione EVO vanta anche capacità migliorate nella gestione di veicoli aerei, di superficie e sottomarini senza equipaggio (UAV, USV, UUV).[19, 27]
    Il progressivo aumento di armamento e capacità dalle configurazioni Light alla Full e poi all’EVO all’interno della classe PPA evidenzia una continua evoluzione e adattamento per soddisfare scenari operativi sempre più complessi ed esigenti. La variante EVO, con il suo sostanziale aumento di celle VLS e l’integrazione di sistemi avanzati per veicoli senza equipaggio, rappresenta un significativo salto di qualità in termini di potenza di combattimento e versatilità. Lo sviluppo del PPA EVO, in grado di trasportare missili da crociera a lungo raggio e gestire una suite di sistemi senza equipaggio, indica l’impegno della Marina Militare Italiana nell’incorporare tecnologie all’avanguardia e nell’adattare la propria flotta alle future tendenze della guerra navale. Ciò dimostra un approccio lungimirante alla modernizzazione navale.

Le Nuove Armi della Marina Militare Italiana (Costi ed Elenco)  🇮🇹⚓️
Foto presa dal sito ufficiale della Marina Militare Italiana.



    *Table 2: Configurazioni e Armamento della Classe PPA*

ConfigurazioneRuolo PrimarioCannoni Principali (127mm, 76mm)Missili Antiaerei (Tipo, Quantità)Missili Antinave (Tipo, Quantità)Siluri (Tipo, Quantità)Altro Armamento Notevole
LightPattugliamento Litoraneo, Contrasto alla Criminalità Marittima1x 127/64 Vulcano, 1x 76/62 SovrapontePredisposizione TESEO2 mitragliere 25/80 mm
Light+Pattugliamento Litoraneo, Supporto e Combattimento1x 127/64 Vulcano, 1x 76/62 SovraponteASTER 15/30 (16)Predisposizione TESEO2 mitragliere 25/80 mm, 2 lanciatori VLS (8 celle)
FullCombattimento di Prima Linea1x 127/64 Vulcano, 1x 76/62 SovraponteASTER 15/30 (16)TESEO (8)MU90 (6)2 mitragliere 25/80 mm, 2 lanciatori VLS (8 celle)
EVOCombattimento di Prima Linea, Gestione Droni1x 127/64 Vulcano, 1x 76/62 SovraponteASTER 30 B1 NT (fino a 64)TESEO Evolved (8)MU90 (6)2 mitragliere 30 mm Lionfish, fino a 64 celle VLS (A50/A70)

*   **C. Landing Helicopter Dock (LHD) Trieste: Una Nuova Ammiraglia per le Operazioni Anfibie** ⚓️🚁
    La *Trieste* (L 9890), consegnata alla Marina Militare Italiana nel dicembre 2024, rappresenta la più grande nave da guerra costruita in Italia dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, segnando una tappa significativa nel processo di modernizzazione della flotta.[9, 29, 30, 31, 32, 33] Sostituisce la portaerei *Giuseppe Garibaldi*, assumendo il ruolo di ammiraglia per le operazioni anfibie.[16, 30]
    Sebbene il suo ampio ponte di volo possa evocare l’immagine di una portaerei, la missione primaria della *Trieste* è quella di una Landing Helicopter Dock, progettata per supportare e comandare operazioni anfibie, facilitando lo sbarco di truppe, veicoli e aeromobili a terra tramite elicotteri e un bacino allagabile interno.[30, 31]
    È importante sottolineare che la *Trieste* possiede anche la capacità di operare come “Alternate Carrier Vessel“, in grado di supportare la componente aerotattica di quinta generazione della Marina Militare basata su velivoli F-35B STOVL (Short Take-Off and Vertical Landing), potenziando significativamente le capacità di proiezione di potenza aerea della Marina.[34]
    Specifiche Tecniche [32, 33, 34, 35, 36, 37, 38]:
    *   Dislocamento: Circa 36.770-38.000 tonnellate a pieno carico, rendendola una piattaforma considerevole con una significativa capacità di trasporto.[32, 33, 37, 38]
    *   Lunghezza: Un’imponente lunghezza di 245 metri fuori tutto, fornendo un ampio ponte di volo e volume interno.[33, 35, 37, 38]
    *   Larghezza: 36-47 metri, con una larghezza al ponte di volo di 36 metri, offrendo una piattaforma ampia e stabile per le operazioni di volo.[32, 33, 34, 35, 37, 38]
    *   Velocità: Una velocità massima di 25 nodi consente un rapido transito verso le aree operative.[33, 34, 35, 37, 38]
    *   Autonomia: Un’autonomia operativa di 7.000 miglia nautiche a 16 nodi consente dispiegamenti prolungati lontano dai porti di origine.[33, 34, 35, 37, 38]
    *   Equipaggio: Un equipaggio fisso di circa 360 persone, con un totale di 1064 posti letto disponibili per ospitare truppe imbarcate e personale aereo.[34, 37, 38]
    *   Propulsione: Utilizzando un sistema CODLOG (Combined Diesel eLectric Or Gas) con due turbine a gas, due motori diesel e due motori elettrici, fornendo un impianto di propulsione flessibile ed efficiente per varie modalità operative.[34, 35, 37, 38]
    *   Ponte di volo di 230 metri con nove punti di decollo per elicotteri pesanti (AgustaWestland AW101, NH90, AgustaWestland AW129) o fino a 8 caccia F-35B, evidenziando la sua significativa capacità di ala fissa e rotante.[32, 33, 37, 38, 39] Può trasportare un massimo di 18-20 aeromobili.[37]
    *   Un bacino allagabile di 55 metri per 15 metri in grado di ospitare fino a quattro mezzi da sbarco meccanizzati LC-23 o un LCAC (Landing Craft Air Cushion), facilitando il rapido dispiegamento di truppe e veicoli a terra.[30, 33, 36, 37, 39] Ogni LC-23 può trasportare un carro armato Ariete, cinque veicoli LMV/VTLM Lince o 300 soldati.[37]
    *   Significativa capacità di carico, inclusi 2.000 e 1.900 metri cubi di carburante F76 e F44 rispettivamente, oltre a munizioni e acqua potabile, supportando operazioni anfibie prolungate.[30, 36]
    *   Dotata di avanzate strutture ospedaliere, tra cui sale chirurgiche, laboratori di radiologia e analisi e un ambulatorio odontoiatrico, evidenziando il suo ruolo nell’assistenza umanitaria e nel soccorso in caso di calamità.[30, 31, 33, 37]
    La duplice capacità della *Trieste* come LHD e potenziale portaerei F-35B rappresenta un significativo moltiplicatore di forza per la Marina Militare Italiana, fornendo una maggiore flessibilità nelle operazioni di proiezione di potenza, guerra anfibia e soccorso in caso di calamità. Questa singola piattaforma potenzia significativamente la capacità della Marina di dispiegare e supportare un’ampia gamma di missioni. Combinando le funzioni di una nave d’assalto anfibio e di una portaerei leggera, la *Trieste* offre un assetto versatile e potente in grado di operare in diversi scenari, dalla proiezione di forze terrestri a terra al supporto aereo su terra e mare. Ciò riduce la dipendenza da piattaforme specializzate separate e migliora l’efficienza operativa complessiva.
    Armamento [30, 34, 35, 37, 38, 39]:
    *   Dotata di tre cannoni multiruolo 76/62 Super Rapido con munizionamento guidato e predisposizione per futuri munizionamenti guidati Vulcano, fornendo un’efficace difesa contro minacce aeree e di superficie.[34, 35, 37, 38, 39]
    *   Tre torrette mitragliere a controllo remoto 25/80 OTO Melara offrono difesa ravvicinata contro bersagli più piccoli e minacce asimmetriche.[34, 35, 37, 38, 39]
    *   Due lanciarazzi Leonardo ODLS-20 sono installati per il lancio di esche subacquee e aeree per contrastare gli attacchi missilistici.[34, 35, 37, 38, 39]
    *   La nave è predisposta ma non equipaggiata (FFBNW – Fitted For But Not With) con quattro celle VLS Sylver A50 a otto celle, consentendo la futura installazione di un massimo di 32 missili di difesa aerea Aster 15/30 o CAMM-ER sul lato di dritta, migliorando le sue capacità di autodifesa contro le minacce aeree.[30, 35, 37, 38, 39]
    L’armamento della *Trieste* è principalmente focalizzato sull’autodifesa, con una combinazione di cannoni a fuoco rapido e la predisposizione per missili superficie-aria, riflettendo il suo ruolo di piattaforma per la proiezione di forze piuttosto che di combattente di prima linea dedicato. Sebbene possieda capacità difensive, la sua forza principale risiede nella sua capacità di trasportare e dispiegare truppe e aeromobili. L’inclusione di più livelli di difesa, dai missili di difesa aerea a lungo raggio (in futuro) ai sistemi di cannoni ravvicinati e alle esche, assicura che la *Trieste* possa proteggersi durante l’adempimento della sua missione primaria di supporto alle operazioni anfibie e aeree.

    *Table 3: Specifiche Tecniche e Armamento della LHD Trieste*

Dislocamento (tonnellate)Lunghezza (metri)Larghezza (metri)Velocità Max (nodi)Capacità Aeromobili (ala fissa, ala rotante)Capacità Veicoli Anfibi (LC-23, LCAC)Cannoni Principali (Tipo, Quantità)Armi Ravvicinate (Tipo, Quantità)Capacità Missilistica (Tipo, Quantità – Pianificata)
36.770-38.00024536-47256-8 F-35B, 9 elicotteriFino a 4 LC-23 o 1 LCAC76/62 Super Rapido (3)25/80 OTO Melara (3)Aster 15/30 o CAMM-ER (32)

*   **D. Futuri Cacciatorpediniere (DDX): Guardiani Aerei della Flotta** 🛡️
    Guardando al futuro della sua flotta di combattimento di superficie, la Marina Militare Italiana ha in programma l’acquisizione di due nuovi cacciatorpediniere (DDX), con l’obiettivo primario di sostituire gli obsoleti cacciatorpediniere *Durand de la Penne* (D 560) e *Mimbelli* (D 561), entrati in servizio nei primi anni ’90 e la cui radiazione è prevista intorno al 2026.[5, 12, 15, 16, 40]
    Studi iniziali di riduzione del rischio per questi cacciatorpediniere di nuova generazione, stimati in oltre 14.000 tonnellate a pieno carico (e più recentemente stimati in oltre 12.500 tonnellate), sono in corso, indicando un significativo aumento di dimensioni e capacità rispetto agli attuali cacciatorpediniere. Questi sono talvolta definiti “incrociatori pesanti” a causa del loro previsto dislocamento.[12, 15]
    Un ruolo chiave per i DDX sarà quello di fornire una robusta difesa aerea per le portaerei della Marina Militare Italiana (*Cavour* e potenzialmente *Trieste*) e di contribuire alla difesa aerea complessiva del territorio nazionale, una capacità attualmente garantita da solo due unità nazionali (i cacciatorpediniere della classe *Doria*) e supportata dalla Marina degli Stati Uniti.[9, 40]
    La lunghezza prevista di queste potenti navi da guerra è di circa 175 metri, fornendo ampio spazio per sistemi d’arma e sensori avanzati.[15, 40]
    Il sistema di propulsione sarà una configurazione CODOGAL (COmbined Diesel Or Gas And eLectric), che incorpora due turbine a gas, due motori diesel e due motori elettrici per raggiungere alte velocità (oltre 30 nodi) e una crociera efficiente.[40]
    L’equipaggio previsto è compreso tra 220 e 300 persone, a seconda dei requisiti della missione e del livello di automazione integrato nei sistemi della nave.[40]
    La suite di sensori sarà altamente avanzata, comprendendo radar Kronos Power Shield e Kronos Dual Band per una sorveglianza aerea e di superficie completa, insieme a un potente sistema di guerra elettronica (ESM/ECM/ECCM).[15, 40]
    L’armamento previsto è consistente, riflettendo il loro ruolo di principali combattenti per la difesa aerea:
    *   Un cannone Leonardo 127/62 mm LW, in grado di utilizzare il nuovo munizionamento guidato a lungo raggio Vulcano per il supporto di fuoco navale.[40]
    *   Almeno tre cannoni Leonardo 76/62 mm Sovraponte, che forniscono eccellenti capacità di difesa ravvicinata, anche contro missili antinave e droni.[40]
    *   Sistemi d’arma a controllo remoto (RWS) per la difesa ravvicinata, equipaggiati con mitragliere da 25/80 mm.[40]
    *   Lanciatori di razzi ODLS-20 per il dispiegamento di chaff e decoy per contrastare le minacce missilistiche.[40]
    *   Potenzialmente fino a 80 celle VLS (Vertical Launching System), utilizzando sia lanciatori Sylver A-70 che A-50, offrendo una significativa capacità per vari tipi di missili.[15]
    *   La possibilità di integrare il nuovo MBDA RJ-10, una versione antinave supersonica del missile FC/ASW, nonché il missile antiaereo ASTER New Technology e intercettori di missili balistici.[15]
    *   Probabilmente equipaggiati con missili antiaerei Aster 15/30 e potenzialmente Aster 30 B1 NT, fornendo una capacità di difesa aerea a più livelli.[15, 40] È in fase di valutazione anche una capacità di attacco terrestre.[15]
    *   Quattro lanciatori binati per il missile antinave MBDA Teseo EVO, attualmente in fase di sviluppo, che migliorano la loro potenza offensiva contro bersagli navali.[40]
    I futuri cacciatorpediniere DDX rappresentano un significativo passo avanti nelle capacità di difesa aerea e di attacco a lungo raggio della Marina Militare Italiana, posizionandoli tra i più potenti combattenti di superficie nella regione europea e mediterranea. La loro elevata capacità VLS e la suite di sensori avanzati forniranno uno scudo formidabile per la flotta e la capacità di proiettare potenza su distanze considerevoli. Con un gran numero di celle VLS in grado di lanciare una varietà di missili, tra cui armi antiaeree, antinave e potenzialmente da attacco terrestre avanzate, i DDX miglioreranno significativamente la capacità della Marina Militare Italiana di operare in ambienti ad alta minaccia e di proteggere i suoi asset di alto valore. L’integrazione di sistemi radar e di guerra elettronica all’avanguardia rafforzerà ulteriormente le loro capacità difensive.
    La consegna della prima unità DDX è attualmente prevista intorno al 2029, segnando una tappa fondamentale nel continuo processo di modernizzazione della Marina Militare Italiana.[15]

II. Potenziamento della Forza Subacquea: Silenziosi Cacciatori degli Abissi 潜艇 🌊

  • A. Classe U-212A (Classe Todaro): Avanzati Sottomarini AIP
    La Marina Militare Italiana opera attualmente quattro sottomarini U-212A, localmente designati come classe Todaro, che rappresentano un significativo progresso nelle sue capacità di guerra sottomarina. Questi sottomarini sono il Salvatore Todaro (S 526), lo Scirè (S 527), il Pietro Venuti (S 528) e il Romeo Romei (S 529).16
    Una caratteristica fondamentale di questi sottomarini è il loro sistema di propulsione indipendente dall’aria (AIP), che utilizza celle a combustibile, consentendo loro di rimanere sommersi per periodi prolungati senza necessità di emergere, migliorando significativamente la loro furtività e autonomia operativa.41
    Specifiche Tecniche 41:
  • Dislocamento: Circa 1450 tonnellate in superficie.
  • Lunghezza: Varia da 55.9 metri per le prime due unità a 57.2 metri per la seconda coppia.
  • Diametro: 7 metri.
  • Profondità Operativa: In grado di immergersi fino a 400 metri di profondità.
  • Velocità: Raggiungono una velocità massima in immersione di 20 nodi e una velocità in superficie di 12 nodi.
  • Autonomia: In grado di operare sommersi fino a 3 settimane e fino a 12 settimane con snorkeling intermittente. Hanno un’autonomia in superficie di 8000 miglia nautiche a 8 nodi e un’autonomia in immersione di 420 miglia nautiche a 8 nodi.
  • Equipaggio: Composto da 27 persone, inclusi 4 ufficiali.
  • Propulsione: Dotati di un sistema diesel-elettrico potenziato da un sistema AIP con celle a combustibile. La capacità AIP della classe U-212A fornisce un cruciale vantaggio tattico nella moderna guerra navale, consentendo operazioni sottomarine prolungate e silenziose, rendendoli altamente efficaci per la sorveglianza, la raccolta di informazioni e le missioni segrete. Ciò riduce significativamente la loro rilevabilità e aumenta la loro efficacia operativa in ambienti marittimi contesi. L’estesa autonomia in immersione fornita dal sistema AIP riduce al minimo la necessità di emergere, diminuendo così il rischio di rilevamento da parte di sonar nemici e assetti di superficie. Questa capacità di furtività è essenziale per mantenere un vantaggio tattico nella guerra sottomarina.
  • B. Sottomarino U-212 Near Future Submarine (NFS): Potenziamento del Dominio Sottomarino
    Per modernizzare ulteriormente la sua flotta sottomarina, la Marina Militare Italiana sta sviluppando attivamente il programma U-212 Near Future Submarine (NFS), con l’intenzione di introdurre quattro nuovi sottomarini entro il 2036. Questo programma rappresenta un significativo passo avanti nelle capacità sottomarine della Marina.8
    Questi nuovi sottomarini possiederanno capacità “Deep Strike” potenziate, probabilmente attraverso l’integrazione di missili da crociera con capacità di attacco terrestre, aumentando esponenzialmente le loro opzioni di attacco di precisione a lungo raggio contro bersagli sia navali che terrestri.42
    La capacità “Deep Strike” pianificata per i sottomarini U-212 NFS indica un importante miglioramento della potenza di fuoco offensiva della forza sottomarina italiana, fornendo un deterrente strategico e la capacità di proiettare potenza ben oltre le acque costiere. Ciò segna una significativa evoluzione nel ruolo e nelle capacità dei sottomarini italiani. La capacità di colpire bersagli terrestri con missili guidati di precisione da una piattaforma sommersa fornisce un significativo vantaggio tattico e strategico, consentendo alla Marina Militare Italiana di influenzare eventi lontano dalla sua costa e di dissuadere potenziali avversari.
    La versione NFS sarà più grande degli attuali sottomarini U-212A, con un dislocamento in superficie di 1600 tonnellate. È in fase di sviluppo anche una variante ancora più grande, l’U-212 NFS Evo, con un dislocamento in superficie superiore a 2000 tonnellate, a indicare un ulteriore aumento delle capacità e della capacità di carico.43
    Saranno dotati di un nuovo e avanzato sistema di combattimento italiano sviluppato da Leonardo e di un sistema di autopilota integrato di Avio Aero, evidenziando il forte coinvolgimento delle industrie della difesa italiane in questo programma.43
    La suite sonar sarà un sistema integrato Kaleidoscope 2.0 all’avanguardia basato su sfere fornito da ELAC SONAR, che fornirà capacità di rilevamento e tracciamento migliorate.43
    L’U-212 NFS sarà equipaggiato con 6 tubi lanciasiluri da 533 mm per il lancio di siluri pesanti Leonardo Black Shark Advanced, garantendo una potente capacità di guerra antisommergibile e antisuperficie.43
    Una significativa capacità futura sarà la predisposizione per l’operazione congiunta con veicoli autonomi sottomarini (AUV), estendendo le capacità di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR) segrete dei sottomarini e consentendo loro di operare in ambienti ad alto rischio senza mettere a repentaglio il sottomarino.44
    L’integrazione di AUV con i sottomarini U-212 NFS rappresenta un approccio lungimirante alla guerra sottomarina, migliorando la consapevolezza situazionale, estendendo la portata operativa e consentendo l’esecuzione di missioni in aree pericolose o inaccessibili senza rischiare l’equipaggio. Ciò indica un passaggio verso una capacità di guerra sottomarina più connessa e autonoma. Gli AUV possono essere dispiegati per una varietà di compiti, tra cui la ricognizione, la contromisura delle mine e l’identificazione dei bersagli, migliorando significativamente l’efficacia operativa e la versatilità della forza sottomarina.
    Inoltre, sono previsti piani per aggiornare gli attuali sottomarini U-212A con le tecnologie sviluppate per il programma U-212 NFS, garantendo che la flotta attuale benefici dei progressi compiuti nella nuova generazione di sottomarini.42

III. Modernizzazione dell’Aviazione Navale: Occhi e Denti nel Cielo 🚁✈️

  • A. F-35B Lightning II: Il Caccia a Decollo Corto e Atterraggio Verticale di Quinta Generazione
    La Marina Militare Italiana ha effettuato un investimento significativo nella potenza aerea di quinta generazione con l’ordine di 15 caccia F-35B Short Take-Off and Vertical Landing (STOVL), progettati per operare sia dalla portaerei Cavour che dalla LHD Trieste. Questa acquisizione segna un importante salto di qualità nelle capacità di combattimento aereo della Marina.1 Il Documento Programmatico Pluriennale (DPP) 2024-2026 indica un piano per acquisire ulteriori 5 velivoli F-35B, rafforzando ulteriormente la componente aerea navale.48
    Il primo F-35B per la Marina Militare è stato consegnato nel gennaio 2018, segnando una pietra miliare significativa nel programma.47 Attualmente, cinque di questi avanzati velivoli sono in servizio con la Marina Militare.47
    Questi caccia all’avanguardia sostituiranno infine la flotta di AV-8B Harrier II+ ormai obsoleta, che ha servito la Marina per molti anni.49
    Specifiche Tecniche 51:
  • Apertura Alare: Circa 10.6-10.7 metri.
  • Lunghezza: Circa 15.6-15.7 metri.
  • Velocità Massima: Mach 1.6, che corrisponde a circa 1970 chilometri orari.
  • Peso Massimo al Decollo: Circa 27.8 tonnellate.
  • Motore: Alimentato da un turbofan Pratt & Whitney F135-PW600, potenziato da un sistema di sollevamento Rolls-Royce per le capacità di atterraggio verticale.
  • Capacità di carico utile interna di circa 2500 kg distribuiti su quattro punti di aggancio interni, mantenendo le caratteristiche di bassa osservabilità (stealth) del velivolo. Dispone inoltre di una capacità di carico utile esterna massima di circa 10.000 kg su sei punti di aggancio esterni.
  • Dotato di un avanzato radar AESA (Active Electronically Scanned Array) APG-81 e di una suite di sensori all’avanguardia, che forniscono un’eccezionale consapevolezza situazionale attraverso la fusione dei sensori. Armamento 8:
  • Missili aria-aria: Include l’AIM-9X Sidewinder a corto raggio, l’AIM-120 AMRAAM a medio raggio e l’MBDA Meteor a lungo raggio, fornendo una completa capacità di combattimento aereo.
  • Missili aria-superficie: In grado di impiegare il Joint Strike Missile (JSM) Kongsberg/Raytheon per attacchi di precisione a lungo raggio contro bersagli sia navali che terrestri, e l’MBDA SPEAR 3 per missioni di attacco a medio raggio.
  • Bombe guidate: In grado di trasportare una varietà di munizioni guidate di precisione, tra cui la GBU-53 Small Diameter Bomb II (SDB II), la GBU-111, la Laser JDAM, la GBU-31, la GBU-32 e la StormBreaker (un’altra variante della SDB II), offrendo un’ampia gamma di opzioni per l’ingaggio di diversi tipi di bersagli terrestri.
  • Cannone: Può essere equipaggiato con un cannone GAU-22A da 25 mm montato in un pod esterno per ruoli di supporto aereo ravvicinato e attacco al suolo. L’acquisizione dell’F-35B rappresenta un cambio di paradigma nelle capacità di potenza aerea della Marina Militare Italiana, fornendo un caccia di quinta generazione con tecnologia stealth, sensori avanzati e una versatile gamma di armamenti. Ciò migliora significativamente la capacità della Marina di proiettare potenza, condurre missioni di attacco e ottenere la superiorità aerea in ambienti contesi. La capacità STOVL unica dell’F-35B gli consente di operare dalle portaerei relativamente più piccole della Marina Militare Italiana, fornendo un vantaggio significativo in termini di dispiegabilità e flessibilità operativa rispetto ai velivoli convenzionali basati su portaerei. Le sue caratteristiche stealth lo rendono anche significativamente più sopravvissuto negli scenari di combattimento aereo moderni. La LHD Trieste è in fase di modifica per garantire che possa supportare pienamente le operazioni e la manutenzione degli aerei F-35B, fornendo effettivamente una seconda piattaforma per l’aviazione navale di quinta generazione.48

Table 4: Specifiche Tecniche e Armamento Potenziale dell’F-35B

Apertura Alare (m)Lunghezza (m)Velocità Max (Mach)Peso Max al Decollo (tonnellate)Missili Aria-Aria Interni (Tipo, Max Q.tà)Missili Aria-Aria Esterni (Tipo, Max Q.tà)Missili/Bombe Aria-Superficie Interni (Tipo, Max Q.tà)Missili/Bombe Aria-Superficie Esterni (Tipo, Max Q.tà)Cannone (Tipo)
10.6-10.715.6-15.71.627.8AIM-120 AMRAAM (2)AIM-9X Sidewinder (2)GBU-53 SDB II (2), GBU-31 (2)AIM-9X Sidewinder (2), AIM-120 AMRAAM (4), GBU-31 (2), GBU-32 (2), JSM (2), SPEAR 3 (4)GAU-22A 25mm
  • B. Flotta Elicotteri: Versatilità nelle Operazioni ad Ala Rotante La Marina Militare Italiana gestisce una flotta diversificata e moderna di elicotteri, che svolgono un ruolo cruciale nella guerra antisommergibile, nella guerra antisuperficie, nel trasporto truppe, nella ricerca e nel soccorso e in varie altre missioni di supporto. Le piattaforme chiave includono l’AgustaWestland AW101, l’NHIndustries NH90, l’Agusta Bell AB-212 e l’AgustaWestland AW139.47 La consegna di tutti i 56 elicotteri NH90 ordinati dalla Marina Militare Italiana è stata completata. Ciò include 46 varianti SH-90A, dedicate principalmente ai ruoli di guerra antinave e antisommergibile, e 10 varianti MH-90A, ottimizzate per il trasporto tattico e le operazioni speciali, potenziando significativamente le capacità elicotteristiche medio-pesanti della Marina.47 Il completamento del programma elicotteristico NH90 rappresenta una significativa modernizzazione degli assetti ad ala rotante della Marina Militare Italiana, fornendo una piattaforma versatile in grado di svolgere un’ampia gamma di missioni in diversi ambienti operativi. Le due distinte varianti (SH-90A e MH-90A) offrono capacità specializzate adattate a specifici requisiti navali. L’avionica avanzata, i comandi fly-by-wire e la spaziosa cabina dell’NH90 lo rendono un significativo miglioramento rispetto a piattaforme più vecchie come l’AB-212. Le capacità ASW e ASuW dell’SH-90A migliorano la capacità della flotta di contrastare le minacce sottomarine e di superficie, mentre i ruoli di trasporto e operazioni speciali dell’MH-90A forniscono un supporto cruciale per le missioni anfibie e terrestri. L’AgustaWestland AW101 svolge molteplici ruoli all’interno della Marina Militare Italiana, tra cui guerra antisommergibile/antinave (ASW/ASuW), allerta precoce (HEW) e assalto (ASH), dimostrando la sua versatilità come elicottero pesante.47 È attualmente in corso un programma di aggiornamento e manutenzione maggiore per la flotta AW101 al fine di affrontare l’obsolescenza tecnica e garantire la continua efficacia operativa.55 L’AgustaWestland AW139 è utilizzato dalla Marina Militare Italiana principalmente come elicottero utility, fornendo supporto per varie attività tra cui collegamento, ricerca e soccorso ed evacuazione medica.47 Alcuni elicotteri NH90 della Marina Militare Italiana sono equipaggiati con sistemi avanzati forniti da Leonardo, tra cui il Laser Obstacle Avoidance System (LOAM), il sistema elettro-ottico LEOSS-T e, in alcuni casi, mitragliatrici di tipo gatling, migliorando le loro capacità operative e di autodifesa.57 La Marina Militare gestisce anche veicoli aerei senza equipaggio (UAV) Schiebel Camcopter S-100, fornendo preziose capacità di ricognizione e sorveglianza aerea.47 La diversificata flotta elicotteristica della Marina Militare Italiana, che comprende una gamma di capacità dalla guerra antisommergibile al trasporto truppe e alla ricognizione, offre una significativa flessibilità operativa e migliora la sua capacità di supportare un ampio spettro di operazioni marittime, sia indipendentemente che come parte di task force navali più ampie. L’integrazione di UAV espande ulteriormente le sue capacità di consapevolezza situazionale e ISR. La combinazione di elicotteri pesanti (AW101), medio-pesanti (NH90) e medio-leggeri (AB-212), insieme a piattaforme utility (AW139) e senza equipaggio (S-100), garantisce che la Marina Militare Italiana disponga dell’assetto ad ala rotante giusto per un’ampia varietà di missioni, dai ruoli di combattimento al supporto logistico e all’assistenza umanitaria.

IV. Progressi nei Sistemi d’Arma Navali: Potenza di Fuoco per il Moderno Campo di Battaglia 🔥

  • A. Tecnologia Missilistica: Precisione e Gittata
  • 1. Missili Antinave: Il missile antinave e da attacco terrestre MBDA Teseo Mk2/E Evolved è attualmente in fase di sviluppo e sarà destinato a equipaggiare i nuovi Pattugliatori Polivalenti d’Altura (PPA), i futuri cacciatorpediniere DDX e le fregate FREMM EVO. Questo missile di nuova generazione vanta una gittata significativamente estesa di oltre 350 chilometri e incorpora un avanzato seeker AESA (Active Electronically Scanned Array), insieme a capacità di pianificazione della missione migliorate, fornendo un sostanziale aggiornamento della potenza di fuoco offensiva contro bersagli sia navali che costieri.12
  • 2. Missili Antiaerei: La famiglia di missili superficie-aria Aster, inclusi l’Aster 15 e l’Aster 30 a più lunga gittata, costituisce la pietra angolare delle capacità di difesa aerea della Marina Militare Italiana. Questi missili sono attualmente schierati sui cacciatorpediniere della classe Andrea Doria e Caio Duilio, nonché sulle fregate della classe Bergamini (FREMM).11 Inoltre, MBDA sta sviluppando la versione Aster 30 Block 1 NT (New Technology), che offrirà capacità migliorate, inclusa la capacità di intercettare missili balistici a medio raggio, rafforzando ulteriormente le difese della flotta contro le minacce aeree in evoluzione.11
  • 3. Missili da Crociera: Riconoscendo la crescente importanza delle capacità di attacco di precisione a lungo raggio, la Marina Militare Italiana ha aderito al programma collaborativo franco-britannico FC/ASW (Future Cruise/Anti-Ship Weapon). Questa iniziativa mira a sviluppare un sistema missilistico di nuova generazione per sostituire gli attuali missili antinave e da crociera, con un potenziale di gittata superiore a 1000 chilometri.15 Nel breve termine, le future fregate FREMM EVO della Marina Militare Italiana saranno equipaggiate con il missile da crociera navale MBDA SCALP Naval (noto anche come Missile de Croisière Naval o MdCN), che ha un’impressionante gittata di circa 1400 chilometri, fornendo una significativa capacità di attacco terrestre.12 La Marina Militare Italiana sta compiendo progressi significativi nel potenziamento della sua tecnologia missilistica in tutti i domini, dai sistemi antinave e antiaerei avanzati all’acquisizione di missili da crociera a lungo raggio. Questo completo sforzo di modernizzazione fornirà alla Marina Militare un arsenale robusto e versatile in grado di affrontare un’ampia gamma di minacce e di proiettare potenza efficacemente nel moderno campo di battaglia marittimo. Lo sviluppo e l’acquisizione di questi avanzati sistemi missilistici dimostrano l’impegno della Marina Militare Italiana nel mantenere una flotta all’avanguardia e adattabile. La maggiore gittata e precisione di queste armi miglioreranno significativamente le capacità offensive e difensive della Marina, consentendole di operare efficacemente in ambienti complessi e contesi.
  • B. Cannoni Navali: Supporto di Fuoco Versatile per un’Ampia Gamma di Missioni
    Il cannone Leonardo 76/62 Super Rapido e la sua variante Single Deck (Sovraponte) sono ampiamente impiegati nella flotta di superficie della Marina Militare Italiana, fungendo da sistema d’arma altamente versatile per la difesa ravvicinata contro minacce aeree e di superficie, inclusa la crescente minaccia dei droni. Questo cannone è anche in grado di sparare munizioni guidate DART (Driven Ammunition Reduced Time of flight), migliorando la sua precisione contro bersagli in manovra.11
    Per il supporto di fuoco navale a più lunga gittata e l’ingaggio di bersagli sia di superficie che terrestri, la Marina Militare Italiana utilizza il cannone Leonardo 127/64 mm LW (LightWeight). Questo potente sistema d’arma è in grado di sparare la famiglia di munizioni guidate e non guidate a lungo raggio Vulcano, fornendo una significativa potenza di fuoco per varie esigenze di missione.2
    Per migliorare la difesa contro le minacce asimmetriche, in particolare i droni piccoli e micro, la Marina Militare Italiana sta introducendo nuovi sistemi d’arma a controllo remoto (RCWS) come il Leonardo Lionfish da 30 mm. Questi sistemi, incluso il cannone X-Gun da 30 mm all’interno della famiglia Lionfish, offrono una maggiore precisione e potenza di fuoco rispetto ai sistemi da 25 mm attualmente in uso e sono previsti per l’integrazione su navi più recenti come il PPA EVO e il DDX.11
    Il continuo investimento della Marina Militare Italiana in moderni sistemi di cannoni navali, inclusi quelli con munizionamento guidato e capacità specializzate per contrastare le minacce emergenti come i droni, evidenzia il suo impegno nel mantenere un’efficace difesa ravvicinata e nel fornire un supporto di fuoco versatile per un’ampia gamma di scenari operativi. Questi avanzati sistemi di cannoni offrono una soluzione economica e adattabile per l’ingaggio di diversi bersagli nel complesso ambiente marittimo. Sebbene i missili svolgano un ruolo cruciale nella moderna guerra navale, i cannoni navali avanzati rimangono una componente vitale dell’armamento di una nave, fornendo un mezzo persistente e versatile per ingaggiare una varietà di bersagli, dalle minacce ravvicinate al supporto di fuoco per operazioni terrestri. Lo sviluppo e l’acquisizione di sistemi come il Lionfish da 30 mm dimostrano una comprensione del panorama delle minacce in evoluzione e della necessità di capacità di difesa a più livelli.

V. Capacità di Assalto Anfibio: Proiezione di Forze a Terra ⚓️ Marines 🪖

  • Per modernizzare le sue capacità di guerra anfibia, la Brigata Marina San Marco (la brigata anfibia della Marina Militare Italiana) ha acquisito 36 Veicoli Blindati Anfibi (VBA) da Iveco Defence Vehicles (IDV). Questa acquisizione fa parte di uno sforzo più ampio per sostituire i più vecchi veicoli d’assalto anfibio AAV-7 attualmente in servizio.33
  • Il VBA è un avanzato veicolo anfibio 8×8 fuoristrada progettato per essere lanciato e recuperato da navi anfibie in condizioni di mare aperto. Offre un elevato livello di protezione contro minacce balistiche, mine terrestri e ordigni esplosivi improvvisati (IED), garantendo la sicurezza del personale imbarcato.61
  • Specifiche Tecniche del VBA 61:
  • Lunghezza: 8.75 metri.
  • Larghezza: 3.12 metri.
  • Altezza: 2.79 metri.
  • Peso a Vuoto: 27.5 tonnellate.
  • Capacità di Carico Utile: 4 tonnellate.
  • Velocità: In grado di raggiungere una velocità massima di 105 km/h su strada e 6 nodi in acqua.
  • Equipaggio: Operato da un equipaggio di tre persone e può trasportare fino a 13 marines completamente equipaggiati.
  • La Landing Helicopter Dock (LHD) Trieste svolge un ruolo fondamentale nelle operazioni anfibie della Marina Militare Italiana. Il suo grande bacino allagabile è in grado di ospitare fino a quattro mezzi da sbarco meccanizzati LC-23, ognuno con la capacità di trasportare quantità significative di carico, inclusi carri armati principali come l’Ariete, veicoli blindati come l’LMV/VTLM Lince o fino a 300 soldati. La Trieste può anche ospitare un LCAC (Landing Craft Air Cushion) o altri mezzi da sbarco alleati.30
  • L’acquisizione di moderni veicoli anfibi come il VBA, unita alla significativa capacità di sollevamento e alle capacità operative della LHD Trieste, rappresenta un sostanziale miglioramento nella capacità della Marina Militare Italiana di proiettare forze di terra a riva per un’ampia gamma di missioni, dalle tradizionali operazioni di assalto anfibio alle operazioni di aiuto umanitario e soccorso in caso di calamità. Questa maggiore capacità è fondamentale per mantenere la stabilità regionale e rispondere alle crisi nel Mediterraneo e oltre. La combinazione della mobilità protetta del VBA e della capacità della Trieste di trasportare e dispiegare sia truppe che equipaggiamento pesante fornisce alla Marina Militare Italiana una robusta e versatile capacità di guerra anfibia, consentendole di proiettare potenza e influenza negli ambienti litoranei in modo efficace.

VI. Finanziamenti e Contesto Strategico: Investire nella Potenza Navale 💰🇮🇹

  • Il governo italiano ha dimostrato un crescente impegno nel rafforzare le proprie forze armate, inclusa la Marina Militare, con un notevole aumento della spesa per la difesa. Il bilancio previsto per il Ministero della Difesa nel 2025 è di oltre 31 miliardi di euro, con circa 2,3 miliardi di euro specificamente allocati alla Marina Militare.64
  • Una parte significativa di questo bilancio, stimata in circa 13 miliardi di euro per il 2025 in tutti i rami delle forze armate, è destinata all’acquisizione di nuovi armamenti e alla modernizzazione delle attrezzature esistenti, evidenziando la priorità data all’aggiornamento delle capacità di difesa della nazione.64
  • Specifici programmi di modernizzazione navale hanno ricevuto un sostanziale sostegno finanziario. Ad esempio, l’acquisizione delle due nuove fregate FREMM EVO è supportata da un bilancio di circa 2 miliardi di euro, che include anche finanziamenti per 10 anni di supporto logistico, sottolineando un investimento a lungo termine in queste avanzate navi da guerra.12
  • L’acquisizione prevista di due nuovi cacciatorpediniere DDX rappresenta un altro significativo impegno finanziario, con un costo previsto di 2,7 miliardi di euro, riflettendo l’importanza strategica di queste navi per la difesa aerea e la proiezione di potenza.40
  • Il finanziamento di questi estesi programmi di modernizzazione proviene sia dalle ordinarie allocazioni di bilancio statali che da fondi di investimento pluriennali dedicati, garantendo un impegno finanziario sostenuto per la crescita e lo sviluppo della Marina Militare Italiana.8
  • Il significativo aumento della spesa per la difesa italiana e l’allocazione specifica di ingenti risorse finanziarie ai programmi di modernizzazione navale dimostrano chiaramente la priorità strategica del governo italiano di mantenere una marina forte, moderna e capace. Questo investimento riflette un impegno nel proteggere gli interessi nazionali, nel contribuire agli sforzi di sicurezza internazionali e nell’affermare il ruolo dell’Italia come potenza marittima leader nella regione mediterranea. Il sostegno finanziario costante e crescente per gli sforzi di modernizzazione della Marina Militare Italiana indica una visione strategica a lungo termine volta a garantire che la flotta rimanga tecnologicamente avanzata e in grado di affrontare le sfide di sicurezza attuali e future. Questo investimento sostenuto sottolinea l’importanza attribuita alla potenza navale nella strategia di difesa complessiva dell’Italia.

Conclusione 🇮🇹⚓️ Mari Futuri

La Marina Militare Italiana ha intrapreso un programma di modernizzazione completo e ambizioso a partire dal 2010, con l’acquisizione e lo sviluppo di navi, aeromobili e sistemi d’arma avanzati all’avanguardia. Con una chiara attenzione al potenziamento delle capacità multi-ruolo, all’integrazione di tecnologie avanzate e al rafforzamento della potenza di fuoco complessiva, la Marina Militare Italiana sta consolidando la sua posizione come forza navale leader nel Mediterraneo e come attore chiave nella sicurezza europea. I programmi di acquisizione in corso e gli sviluppi futuri, supportati da significativi investimenti finanziari da parte dello Stato italiano, indicano un forte impegno nel garantire che la Marina Militare Italiana rimanga una potenza marittima moderna, adattabile ed efficace, in grado di affrontare le sfide in evoluzione del XXI secolo.

Bibliografia

  1. Marina Militare (Italia) – Wikipedia, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://it.wikipedia.org/wiki/Marina_Militare_(Italia)
  2. Carlo Bergamini – Marina Militare – Ministero della Difesa, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.marina.difesa.it/noi-siamo-la-marina/pilastro-operativo/mezzi/forze-navali/Pagine/CarloBergamini.aspx
  3. Carlo Bergamini (F 590) – Wikipedia, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Bergamini_(F_590)
  4. Classe Bergamini – Fincantieri, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.fincantieri.com/it/prodotti-servizi/navi-militari/classe-bergamini/
  5. Flotta della Marina Militare – Wikipedia, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://it.wikipedia.org/wiki/Flotta_della_Marina_Militare
  6. MARINA MILITARE ITALIANA: in data 31 luglio 2024, Orizzonte Sistemi Navali è risultata aggiudicataria di un contratto del valore di circa 1,5 miliardi di euro per la costruzione di 2 nuove fregate tipo FREMM Evolution o FREMM EVO. – SI VIS PACEM, PARA BELLUM, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://svppbellum.blogspot.com/2024/08/marina-militare-italiana-in-data-31.html
  7. Frigate Fremm Frigate Bergamini Class – Fincantieri, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.fincantieri.com/globalassets/prodotti-servizi/navi-militari/m-02-16_fremm_bergamini_f.pdf
  8. Tutti i programmi militari e di riarmo del Ministro Crosetto – MIL€X Osservatorio sulle spese militari italiane, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.milex.org/2024/07/25/tutti-i-programmi-militari-e-di-riarmo-di-crosetto/
  9. Dentro lo stabilimento di Fincantieri che produce le navi per la Marina a La Spezia, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://tg24.sky.it/economia/2025/03/17/difesa-italia-navi-militari-marina-fincantieri
  10. IL FUTURO della MARINA MILITARE ITALIANA : Navi,classi e ruolo – YouTube, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.youtube.com/watch?v=23__zhkueYc
  11. FREMM EVO per la Marina Militare Italiana – Ares Osservatorio Difesa, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://aresdifesa.it/fremm-evo-per-la-marina-militare-italiana/
  12. MARINA MILITARE ITALIANA 2029 – 2030: Le future due fregate FREMM EVO della MM saranno dotate del missile cruise MBDA SCALP NAVAL. E’ prevista l’installazione di 2 VLS SYLVER A50 (a 8 celle ciascuno), e 2 complessi VLS A70 (sempre da 8 celle ciascuno, per un totale di 16 pozzi A50 e altrettanti A70). Inoltre, le due nuove FREMM EVO aggiuntive ospiteranno la stessa suite AESA Leonardo Kronos Dual-Band Radar (DBR) con le quattro antenne Kronos Quad in banda C e lo stesso numero di antenne per il Kronos StarFire in banda X. – SI VIS PACEM, PARA BELLUM, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://svppbellum.blogspot.com/2024/11/marina-militare-italiana-2029-2030-le.html
  13. Marina Militare: le FREMM EVO saranno dotate del missile da crociera MdCN, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.reportdifesa.it/marina-militare-le-fremm-evo-saranno-dotate-del-missile-da-crociera-mdcn/
  14. Primo lancio del missile antinave MBDA Teseo MK2/E per la Marina italiana – Analisi Difesa, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.analisidifesa.it/2024/11/primo-lancio-del-missile-antinave-mbda-teseo-mk2-e-per-la-marina-italiana/
  15. MARINA MILITARE ITALIANA 2029: starebbero emergendo importanti novità circa le 2 unità che andranno ad affiancare i DDG CLASSE DORIA ammodernati. Il dislocamento è al momento stimabile in oltre 14.000 tonn a pieno carico; ciò li fa entrare nella categoria superiore degli “incrociatori pesanti”. – SI VIS PACEM, PARA BELLUM, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://svppbellum.blogspot.com/2024/10/marina-militare-italiana-2029.html
  16. Più navi e più potenza di fuoco. Il futuro della Marina militare italiana – Formiche.net, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://formiche.net/2024/10/piu-navi-e-piu-potenza-di-fuoco-il-futuro-della-marina-militare-italiana/
  17. I futuri mezzi della Marina Militare – Marina Militare, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.marina.difesa.it/noi-siamo-la-marina/pilastro-operativo/mezzi/nuoviprogetti/Pagine/IfuturimezzidellaMarinaMilitare.aspx
  18. La nuova generazione di pattugliatori della Marina Militare – Analisi Difesa, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.analisidifesa.it/2023/09/la-nuova-generazione-di-pattugliatori-della-marina-militare/
  19. Classe Thaon di Revel – Wikipedia, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://it.wikipedia.org/wiki/Classe_Thaon_di_Revel
  20. Pattugliatori Polivalenti d’Altura (PPA) – MARINA MILITARE ITALIANA, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://svppbellum.blogspot.com/2018/11/p_13.html
  21. Consegnto il terzo Pattugliatore Polivalente d’Altura (PPA), “Raimondo Montecuccoli”, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.economiadelmare.org/consegnto-il-terzo-pattugliatore-polivalente-daltura-ppa-raimondo-montecuccoli/
  22. Sale a 7 il numero dei pattugliatori per la Marina Militare – Leonardo, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.leonardo.com/it/press-release-detail/-/detail/the-number-of-patrol-vessels-for-the-italian-navy-rises-to-7
  23. Consegnato alla Marina Militare il Pattugliatore Polivalente d’Altura “Paolo Thaon di Revel”, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://aresdifesa.it/consegnato-alla-marina-militare-il-pattugliatore-polivalente-daltura-paolo-thaon-di-revel/
  24. VARATO IL QUINTO PATTUGLIATORE POLIVALENTE D ALTURA MARCANTONIO COLONNA – Fincantieri, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.fincantieri.com/it/media/comunicati-stampa-e-news/2022/varato-il-quinto-pattugliatore-polivalente-d-altura-marcantonio-colonna/
  25. PPA: Pattugliatori Polivalenti di Altura – Marina Militare – Ministero della Difesa, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.marina.difesa.it/noi-siamo-la-marina/pilastro-operativo/mezzi/nuovi_progetti_2/Pagine/pattugliatore_polivalente.aspx
  26. Thaon di Revel-class offshore patrol vessel – Wikipedia, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://en.wikipedia.org/wiki/Thaon_di_Revel-class_offshore_patrol_vessel
  27. MARINA MILITARE ITALIANA: Pattugliatori Polivalenti d’Altura “evoluti”; mantenendo lo scafo e la configurazione generale dei PPA, si introducono nuove capacità nella gestione dei droni (UAV, USV e UUV) e anche un potenziamento nell’armamento. – SI VIS PACEM, PARA BELLUM, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://svppbellum.blogspot.com/2024/11/marina-militare-italiana-pattugliatori.html
  28. La Marina acquisisce un nuovo Pattugliatore polivalente d’altura – Formiche.net, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://formiche.net/2024/10/ppa-giovanni-delle-bande-nere-marina-militare/
  29. UNA NUOVA FLOTTA PER LA MARINA MILITARE: DAL 2025… | – Storia in Network, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.storiain.net/storia/una-nuova-flotta-per-la-marina-militare-dal-2025-in-avanti/
  30. LHD Trieste: la piattaforma e le sue capacità – Analisi Difesa, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.analisidifesa.it/2024/12/lhd-trieste-la-piattaforma-e-le-sue-capacita/
  31. SIAMO SALITI sulla LHD TRIESTE la NAVE PIÙ GRANDE della MARINA MILITARE ITALIANA – YouTube, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.youtube.com/watch?v=WibHnIGhj0I
  32. infodifesa.it, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://infodifesa.it/nave-trieste-entra-in-servizio-la-piu-grande-unita-della-flotta-italiana-dal-dopoguerra0.
  33. Nave Trieste consegnata alla Marina Militare, la più grande nave dal dopoguerra, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://aresdifesa.it/nave-trieste-consegnata-alla-marina-militare-la-piu-grande-nave-dal-dopoguerra/
  34. Trieste – Marina Militare – Ministero della Difesa, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.marina.difesa.it/noi-siamo-la-marina/pilastro-operativo/mezzi/forze-navali/Pagine/Trieste.aspx
  35. LHD classe Trieste – Fincantieri, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.fincantieri.com/it/prodotti-servizi/navi-militari/lhd-unita-anfibia-multiruolo/
  36. Italy’s New Trieste LHD: Technical Overview – Naval News, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.navalnews.com/naval-news/2024/12/italys-new-trieste-lhd-technical-overview/
  37. Trieste (L 9890) – Wikipedia, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://it.wikipedia.org/wiki/Trieste_(L_9890)
  38. LHD Trieste class – Army Recognition, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://armyrecognition.com/military-products/navy/amphibious-warfare-ship/amphibious-assault-ship/lhd-trieste-class
  39. Italian landing helicopter dock Trieste – Wikipedia, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://en.wikipedia.org/wiki/Italian_landing_helicopter_dock_Trieste
  40. Due nuovi Cacciatorpediniere per la Marina Militare Italiana – Ares Osservatorio Difesa, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://aresdifesa.it/due-nuovi-cacciatorpediniere-per-la-marina-italiana/
  41. Classe U-212 – Wikipedia, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://it.wikipedia.org/wiki/Classe_U-212
  42. La Marina Militare ammoderna gli U212A – Ares Osservatorio Difesa, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://aresdifesa.it/la-marina-militare-ammoderna-gli-u212a/
  43. U212 NFS submarine – Wikipedia, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://en.wikipedia.org/wiki/U212_NFS_submarine
  44. Marina militare italiana: U212 NFS (Near Future Submarine), il progetto sottomarino più ambizioso e innovativo intrapreso dall’Italia., accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://svppbellum.blogspot.com/2023/06/marina-militare-italiana-u212-nfs-near.html
  45. Via libera per il quarto sottomarino NFS della nostra Marina – Panorama, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.panorama.it/tecnologia/difesa-aerospazio/quarto-sottomarino-nfs-marina-militare
  46. Italian Navy signs contract modification for U212A submarines upgrade – Naval News, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.navalnews.com/naval-news/2025/03/italian-navy-signs-contract-modification-for-u212a-submarines-upgrade/
  47. Aviazione Navale – Wikipedia, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://it.wikipedia.org/wiki/Aviazione_Navale
  48. Ulteriori venticinque F-35 per Aeronautica e Marina Militare – Ares Osservatorio Difesa, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://aresdifesa.it/ulteriori-venticinque-f-35-per-aeronautica-e-marina-militare/
  49. Ecco come la Difesa vuole potenziare le armi a bordo degli F-35 – Startmag, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.startmag.it/innovazione/ecco-come-la-difesa-vuole-potenziare-le-armi-a-bordo-degli-f-35/
  50. Il primo F-35B della Marina Militare Italiana – Aviation Report, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.aviation-report.com/primo-f-35b-della-marina-militare-italiana/
  51. F-35 – Aeronautica Militare – Ministero della Difesa, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.aeronautica.difesa.it/2024/06/21/f-35/
  52. F-35B – Marina Militare – Ministero della Difesa, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.marina.difesa.it/noi-siamo-la-marina/pilastro-operativo/mezzi/forze-aeree/Pagine/F-35B.aspx
  53. F-35 Lightning II – Velivoli – Leonardo – Aircraft, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://aircraft.leonardo.com/it/products/f-35-lightning-ii
  54. Considerazioni sul programma di armamento degli F-35B della Marina Militare, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://aresdifesa.it/considerazioni-sul-programma-di-armamento-degli-f-35b-della-marina-militare/
  55. Cento elicotteri in servizio con la Marina Militare – Ares Osservatorio Difesa, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://aresdifesa.it/cento-elicotteri-in-servizio-con-la-marina-militare/
  56. Nuovi Mezzi in dotazione alla Marina Militare. Ecco il loro impiego – INFODIFESA, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://infodifesa.it/nuovi-mezzi-in-dotazione-alla-marina-militare-ecco-il-loro-impiego/
  57. Completate le consegne degli elicotteri NH90 alla Marina Militare Italiana – Analisi Difesa, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.analisidifesa.it/2023/10/completate-le-consegne-di-elicotteri-nh90-della-marina-militare-italiana/
  58. Il SH-90A in servizio con la Marina Militare Italiana – Italian Military Aviation Photos, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, http://www.ima-photo.com/index.asp?Page=20120214_Luni.asp?id_art=100
  59. Missili con una gittata superiore ai 1000 chilometri per la Marina Militare italiana, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.peacelink.it/disarmo/a/50486.html
  60. Leonardo presenta nuovi sistemi d’arma e potenzia le capacità della business unit Difesa, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.analisidifesa.it/2024/06/leonardo-presenta-nuovi-sistemi-darma-e-potenzia-le-capacita-della-business-unit-difesa/
  61. I VBA della Brigata Marina San Marco – Ares Osservatorio Difesa, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://aresdifesa.it/i-vba-della-brigata-marina-san-marco/
  62. MARINA MILITARE ITALIANA – BRIGATA ANFIBIA SAN MARCO: acquisiti 36 IDV “V.B.A. / SuperAV” 8 x 8 nell’ambito del rinnovo e dell’ampliamento delle dotazioni della flotta anfibia nazionale. – SI VIS PACEM, PARA BELLUM, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://svppbellum.blogspot.com/2023/11/marina-militare-italiana-brigata.html
  63. Le trasmissioni Allison equipaggiano i 36 veicoli anfibi blindati di IDV per la Marina italiana, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.analisidifesa.it/2023/07/le-trasmissioni-allison-equipaggiano-i-36-veicoli-anfibi-blindati-di-idv-per-la-marina-italiana/
  64. Quanto spende l’Italia per la difesa militare? Il costo in sicurezza, tecnologia e missioni, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.geopop.it/quanto-spende-litalia-per-la-difesa-militare-il-costo-in-sicurezza-tecnologia-e-missioni/
  65. Esplosione per le spese militari italiane: nel 2025 a 32 miliardi (di cui 13 per nuove armi), accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.milex.org/2024/10/30/esplosione-per-le-spese-militari-italiane-nel-2025-a-32-miliardi-di-cui-13-per-nuove-armi/
  66. Spese militari, il governo prepara il balzo record: 32 miliardi nel 2025. Così Crosetto e Urso si spartiranno i fondi per l’acquisto di nuove armi – Open, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.open.online/2024/10/30/spese-militari-italia-governo-meloni-manovra-2025-aumento-crosetto-urso-armi/
  67. Programma pluriennale di A/R n. SMD 15/2024, denominato «Aeromobili a pilotaggio remoto (APR) – Camera dei Deputati, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://documenti.camera.it/leg19/dossier/pdf/DI0132.pdf
  68. La previsione di spesa militare dell’Italia nel 2024 – Spese militari, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://retepacedisarmo.org/spese-militari/2023/la-previsione-di-spesa-militare-dellitalia-nel-2024/
  69. Il DDP 2024-2026 e la Legge di Bilancio 2025: la Difesa diventa sostenibile?, accesso eseguito il giorno aprile 1, 2025, https://www.analisidifesa.it/2024/12/il-ddp-2024-2026-e-la-legge-di-bilancio-2025-la-difesa-diventa-sostenibile/

Autore

  • massy biagio

    Fondatore di Economia Italiacom e Finanza Italiacom è divulgatore finanziario e trader.